19 giugno 2015

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Soddisfazione Lorenzin: “Ecco il progetto che riporta a casa i fratelli Bivano”

Il progetto scientifico presentato dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin rappresenta l’intervento più innovativo a sostegno di chi soffre di malattie progressive e lentamente invalidanti

“Il progetto scientifico che consentirà di assistere nella loro casa di Lipari i fratelli Biviano rappresenta l’intervento più innovativo a sostegno di chi soffre di malattie progressive e lentamente invalidanti. La tenda che avevano montato a Piazza Montecitorio, per quasi 700 giorni simbolo di una lotta incoraggiata da false speranze, viene smontata e finalmente Sandro e Marco possono tornare nella loro casa, dove, insieme alle sorelle Palmina e Elena, anche loro gravemente malate, riceveranno tutte le cure possibili, quelle che il territorio aveva negato”.

Lo dichiara il ministro della salute Beatrice Lorenzin.

“Il progetto del Ministero mette a disposizione della famiglia Biviano tutta la tecnologia più avanzata e personalizzata alle varie, imprevedibili, disfunzioni del sistema nervoso. Il sistema verrà governato da una centrale operativa che h24 gestirà il monitoraggio dei parametri vitali e manterrà adeguati i livelli di cure mediche sotto forma di farmaci e riabilitazione. E’ il tipo di risposta che vogliono i malati.  Dobbiamo garantire loro la migliore qualità della vita possibile. Questi malati ci chiedono di non essere abbandonati, di essere impegnati in un lavoro sostenibile, che dia loro dignità. Il progetto parte con la famiglia Biviano e potrà essere riprodotto in scala per tutte le persone affette da questo tipo di patologia. E’ un progetto che realizza gli obiettivi che ci siamo fissati: umanizzazione e cure domiciliari, che vuol dire assistenza in ambienti migliori, come la propria casa, a costi nettamente inferiori per il Sistema sanitario nazionale. Il 20 giugno – conclude il ministro Lorenzin – celebreremo la Giornata nazionale dedicata alla Distrofia facio-scapolo-omerale per rendere noti i risultati, i progressi nell’assistenza e nelle cure e procedere a una sempre maggiore informazione su questa malattia”.

PUBBLICATO: venerdì 19 giugno 2015