02 ottobre 2014

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L’intervento del Ministro Lorenzin alla conferenza ministeriale europea “Salute della Donna – un approccio life course”

<p>Oggi, martedì 2 ottobre, il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha aperto  i lavori della conferenza ministeriale europea inerente alla salute della donna: evento inserito all’interno dell’agenda del semestre di Presidenza Italiana della UE. L’intervento ha visto come tema principe la realizzazione di un approccio specifico per la tutela della salute delle donne, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto in Europa.</p>

“(...)Questo evento, dedicato alla salute della donna, apre di fatto le iniziative del Semestre  a guida italiana nell’ambito della sanità, iniziative che pongono all’attenzione degli Stati Membri tematiche  che si troveranno ad affrontare in futuro.

Siamo in una fase di trasformazione dei nostri sistemi di welfare, messi in crisi dall’andamento demografico, quindi da una decisa denatalità dei nostri Paesi, in primis l’Italia che io rappresento, contraddistinta da un invecchiamento della popolazione cui non si accompagna un adeguato tasso di natalità.(...) A questo, che è già di per se una questione difficile da affrontare per i paesi occidentali, si aggiunge anche  la crisi economica che ha comportato il taglio radicale delle spese sanitarie pubbliche e di Welfare in tutti i paesi occidentali e in particolare in Italia che ha avuto nel sistema sanitario nazionale universalistico  uno dei perni fondanti del  sistema sociale.(...) Quindi la sfida che i Ministri della Salute devono affrontare oggi  non è solo quella delle  emergenze attuali. Come Ministri dobbiamo riuscire in questa fase cruciale ad intervenire sulle strategie da affrontare per intercettare i problemi prima che si manifestino .

Io credo che il Servizio Sanitario Nazionale sia un valore per l’Europa ed uno dei capisaldi che hanno contribuito a fare dell’Europa quella che è oggi.

Abbiamo creato un continente in cui l’assistenza sanitaria alle persone è un valore non solo un costo.  Ci abbiamo creduto talmente tanto che abbiamo sviluppato una direttiva transfrontaliera, quindi la possibilità di mobilità reale, per alcune patologie, ai nostri cittadini, questo significa potersi curare laddove possono avere la prestazione migliore. E la nostra sfida sarà quella di far si che i cittadini degli altri Paesi vengano a curarsi in Italia nelle nostre strutture di eccellenza.

Il segno della nostra Presidenza Italiana nel settore  salute è la volontà di mettere sul tavolo i temi più importanti che ci sono. Non solo le emergenze ma le questioni che in prospettiva ci devono permettere  di mantenere sostenibili i nostri sistemi sanitari nell’interesse di coloro  che sono il centro della nostra azione: i pazienti, le persone. Quindi non si può trascurare la donna.

(...)La donna ha una diversità biologica, ormonale, endocrinologica che richiede una sperimentazione dei farmaci dedicata che tenga conto della sua specificità.(...) Facendo un azione di prevenzione forte sulla donna si fa di fatto anche prevenzione sull’intero nucleo di appartenenza. Alla salute della donna si lega la fertilità e la prevenzione dei fattori che possono metterla a rischio.(...)Ci sono tutta una serie di questioni che riguardano la salute della donna, come ad esempio malattie  in età adolescenziale che se trascurate possono provocare sterilità in età adulta, che diventano strategiche all’interno di una più ampia visione che riguarda la salute e il benessere di un’intera comunità. Non dimentichiamo il problema della tutela della salute delle donne anziane: oggi si vive più a lungo e abbiamo il compito di far si che si viva in buona salute per più tempo possibile, questo significa anche affrontare le patologie femminili peculiari della longevità come ad esempio l’osteoporosi, tanto per citarne una.(...)”

PUBBLICATO: giovedì 2 ottobre 2014