24 aprile 2014

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Editoriale di Beatrice Lorenzin: Mantenuta la promessa, niente tagli alla sanità. Ora impegno forte per l’Italia in Europa

Queste ultime due settimane sono state dense di avvenimenti importanti per la sanità e per i cittadini italiani. Abbiamo “portato a casa” una grande vittoria  nel Consiglio dei Ministri del 18 aprile scorso tenendo fede alla promessa che avevo fatto sin dall’inizio del mio mandato di ministro, cioè che  non ci sarebbero più stati tagli lineari alla sanità.

Nel decreto che abbiamo licenziato in Cdm la parola sanità non è neanche menzionata e questo è estremamente importante perché significa che è rimasto intatto il principio che ho affermato in questi mesi: fare tagli e risparmi ragionati attraverso il Patto della salute e reinvestire le somme recuperate in sanità, in innovazione, in ricerca, nel personale, tanto per citare gli ambiti più importanti. Si è affermato il principio che la politica sanitaria la fa il Ministero della Salute insieme alle Regioni e non il Ministero dell’Economia, come è avvenuto in passato. Quello della sanità infatti è il comparto che in questi anni ha pagato più di tutti gli altri subendo tagli per oltre 25 miliardi di euro solo negli ultimi cinque anni e non era certo in grado di sopportare altri prelievi.

La sanità è un ambito che incide fortemente sulla vita e sul benessere delle persone e necessita di politiche attente, di una governance che sappia coniugare i costi con il diritto delle persone ad avere prestazioni sanitarie di qualità in tutto il territorio nazionale. Questo significa promuovere l’appropriatezza, l’efficacia e l’efficienza del sistema, eliminando gli sprechi e reinvestendo le risorse in sanità puntando ad ottenere un sistema sempre più qualitativo e competitivo, anche nell’UE.  Con la sfida della sanità transfrontaliera la qualità sarà infatti ancora più importante se vogliamo attrarre investimenti nel nostro Paese, valorizzare le nostre eccellenze, far crescere il nostro SSN. Dobbiamo porre il tema della sanità al centro dell’agenda politica italiana ed europea e vi dico francamente che la mia candidatura alle prossime elezioni europee è una candidatura di servizio che ha un senso per portare la salute al centro del dibattito politico perché di sanità si parla troppo poco e spesso solo per i tagli che si vogliono fare o in occasione di casi di malasanità, mentre invece è un asset competitivo che può creare sviluppo e posti di lavoro. Ci sono tanti temi sul piatto che vanno affrontati senza indugi perché impattano sulla sostenibilità futura dei sistemi sanitari. Dobbiamo pensare a come garantire l’assistenza alle persone anziane, a promuovere le politiche di prevenzione, a come sviluppare la ricerca facendo comprendere che è un vero e proprio motore di sviluppo che da sola può far salire il Pil italiano di un punto creando nuovi posti di lavoro qualificati. Ma per far questo bisogna porre con forza in Italia  e nell’UE  il concetto che la sanità non è solo un costo ma soprattutto un investimento, il più etico degli investimenti perché porta con sè lavoro, sviluppo e salute.

Beatrice Lorenzin

PUBBLICATO: giovedì 24 aprile 2014