13 febbraio 2014

febbraio

13

2014

«Una strada da seguire»

La Lorenzin al taglio del nastro: nel Lazio altissime potenzialità da sfruttare.<br />  

Leggo Roma - L. Loi

Giornalista: Beatrice Lorenzin, ministro della salute, quanto è importante un reparto così?
Beatrice Lorenzin: «È fondamentale per il Lazio e per tanti piccoli pazienti da tutta Italia e non solo. Qui infatti l'assistenza sanitaria di altissima qualità si coniuga con il calore umano e l'accoglienza. Compresa quella alle famiglie».

Giornalista: Quindi la sanità del Lazio non è tutta da buttare?
Beatrice Lorenzin: «No, esistono strutture di grande eccellenza come quella dell'Umberto I. Purtroppo poi finisce tutto nel calderone della malasanità e dei disservizi. Ma dobbiamo lavorare su questa strada».

Giornalista: Sono ancora troppi i fatiscenti: come riqualificarli?
Beatrice Lorenzin:  «Anche con i fondi privati senza aver paura. Per la pediatria oncologica, ad esempio sono state fondamentali la Vodafone Italia e le Fondazioni Sapienza e Io Domani. Dobbiamo riscoprire la cultura della sussidiarietà che qui a  Roma abbiamo sempre avuto e che sembrava scomparsa».

Giornalista: Quanto ancora il Lazio dovrà pagare le conseguenze del deficit?
Beatrice Lorenzin: «Sul Lazio, come su altre, incombe il piano di rientro m a va rivisto: Roma infatti ha un potenziale enorme, basti pensare ai 5 policlinici universitari che vantano grandi professionalità».

Scarica il pdf 

PUBBLICATO: giovedì 13 febbraio 2014